I mille volti di Palermo

I mille volti di Palermo

L'architettura e l'arte arabo-normanna, il barocco, lo stile Liberty da scoprire passeggiando a Palermo. Dal Palazzo dei Normanni alla Cattedrale, dai palazzi e le chiese barocche al Liberty del Teatro Massimo.

Caratteristiche. Itinerario d'interesse storico e artistico. Circa 4 chilometri da percorrere compiendo uno sforzo moderato. Tempo previsto: 2 ore.

Edifici in stile Liberty, cattedrali costruite in epoca normanna, quartieri arabi, palazzi barocchi e ville settecentesche fanno di Palermo una città dagli innumerevoli volti, che il nostro itinerario a piedi ci permetterà di conoscere. La passeggiata inizia da piazza Indipendenza dove si trova Palazzo dei Normanni. Il castello, che risale al XII secolo, fu edificato su un precedente edificio di origine araba del IX secolo. La struttura normanna consisteva in un blocco centrale ai vertici del quale sorgevano quattro torri. Oggi ne rimane solo una. Entriamo per ammirare gli ampi cortili fatti costruire dai Viceré spagnoli nel XVI secolo. Saliamo l'ampia scalinata in marmo che conduce al primo piano e visitiamo la Cappella Palatina, costruita nel 1132. Sintesi dell'espressione artistica e decorativa araba, normanno-romanica e bizantina, la Cappella è famosa per i suoi straordinari mosaici bizantini su fondo oro che rivestono interamente le pareti.

La visita del palazzo continua al secondo piano dove si trova la Sala di Ruggero II, con mosaici che raffigurano scene di caccia. Proseguiamo il nostro cammino. A sud del castello, a circa 300 metri, sorge la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, voluta da Ruggero II. Ammiriamo la struttura a moduli cubici sormontati da cupole rosse, attribuite a maestranze arabe. Visitiamo il giardino di agrumi e il chiostro.

Palazzo dei Normanni

Adesso torniamo indietro verso i giardini del Palazzo Reale e, camminando tra le palme, raggiungiamo corso Vittorio Emanuele: circa 400 metri. Stiamo camminando da circa mezz'ora, considerando le visite. Questa strada anticamente era il Cassaro (da Kasr, che in arabo vuol dire castello), e costituisce uno dei due assi che, incontrandosi ortogonalmente, dividono Palermo in quattro parti.

Ancora qualche passo e davanti a noi vedremo ergersi la Cattedrale. Costruita nel 1184, fu sottoposta a numerosi interventi successivi. A sinistra si apre un magnifico portico gotico-catalano del Quattrocento, accanto al quale sorge il campanile. La struttura normanna, invece, è contraddistinta dagli alti muri d'aspetto sobrio, ornati da una cornice ad archetti merlati. In alto è visibile la cupola settecentesca. Entriamo e visitiamo la chiesa. Dentro si conservano le celebri tombe reali, tra cui quella di Federico II. Lasciamo la Cattedrale e dirigiamoci verso i Quattro Canti, dove corso Vittorio Emanuele incrocia il secondo asse della città: via Maqueda, lunga più di 1 chilometro. Se vogliamo ammirare le chiese e i palazzi barocchi giriamo a sinistra, se invece vogliamo visitare Piazza Pretoria, la chiesa della Martorana e San Cataldo, rinomata per le sue cupolette rosse d'ispirazione araba, giriamo a destra

Lo Spasimo

Percorrendo via Maqueda a sinistra raggiungiamo piazza Giuseppe Verdi. Qui possiamo ammirare l'imponente struttura in tufo del Teatro Massimo, progettato da Giovanni Battista Basile e terminato nel 1897 dal figlio Ernesto, massimi esponenti del Liberty a Palermo. Circa 400 metri ci separano dal secondo teatro della città: il Politeama, costruito nel 1874, in stile neoclassico. Da qui inizia via Libertà. La via elegante dei negozi, al termine della quale, circa 1 chilometro, si aprono due giardini progettati dai Basile: il giardino francese e il giardino inglese. Stiamo camminando da circa un'ora e mezza. Dalla Palermo del XIX secolo passiamo, percorrendo pochi metri, a Villa Trabia, uno dei monumenti più rappresentativi del Settecento palermitano. La villa, che ospita una biblioteca multimediale e una per bambini, è circondata da un ampio parco al centro del quale si trova la Fontana del Glauco. La passeggiata attraverso le diverse epoche storiche e artistiche di Palermo termina qui. Abbiamo impiegato circa 2 ore e percorso circa 4 chilometri, considerando le visite nei giardini.